Quasi a ridosso del mitico Capo Lilibeo, l'antica trinacria custodisce con cura efferriva il più importante centro vitivinicolo italiano, forte di oltre due milioni di quintali di uva lavorata: la città di Marsala. Circa otto chilometri a nord-est, sul litorale dello splendido stagnone con le sue isolette di: Mothia, Santa Maria e Altavilla, si è affermata nel tempo la ridente e popolosa contrada Birgi. Incastonata in un paesaggio splendido e incontaminato vicino al torrente omonimo, Birgi vanta, con legittimo orgoglio, un insediamento umano di alta capacità lavorativa e professionale che ha saputo valorizzare con perizia gli ubertosi freschi terreni alluvionali della zona con l'impianto di magnifici vigneti ad alto rendimento qualitativo. Per questo motivo nel 1960 un gruppo di quaranta viticultori decisero di riunirsi per dare vita ad una cooperativa vitivinicola, la Cantina Sociale Birgi. Il primo anno di conferimento fu il 1962 con 10.000 quintali di uva ammassata, oggi la cooperativa conta un migliaio di soci e l'uva conferita supera i 300.000 quintali. |